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Shapes and Shades

THE 
ALGORAVE

Performance audiovisual in live coding

LOCATION                         DATa

Fermino                                         29.12.2022

Live Coding performances @Fermino

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Firenze ha accolto una delle forme più singolari e all'avanguardia di arte e musica contemporanea per il nostro evento di lancio.


Un gruppo di talentuosi live coders hanno combinato tecnologia, arte e musica per creare uno spettacolo immersivo accompagnato da un'offerta di aperitivi high-tech.

Il live coding è un'arte performativa basata su musica e/o immagini generate attraverso la scrittura interattiva di un codice di programmazione.

Durante una performance musicale, l'artista scrive dal vivo il codice sorgente sotto forma di algoritmi e, una volta completato l'algoritmo, esso viene decodificato dalla macchina sotto forma di suono.

Gli algoritmi sono solitamente proiettati nella stanza e/o accompagnati da immagini codificate, in modo da creare un ambiente immersivo in cui il pubblico possa ballare al ritmo dei suoni generati.

THE ARTISTS

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1# ALTAMAREA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Irene inizia la sua pratica artistica nel 2014 quando la curiosità per le diverse forme di rappresentazione la porta ad esplorare i più svariati processi creativi, andando dal collage al design, dal video alla musica, per approdare, infine, nel mondo dell’audiovisual dove oggi si presenta come ALTAMAREA. 

 

Il corpo (il suo corpo), è il punto di partenza del suo lavoro, il punto di convergenza tra musica e performance. Con esso attraversa la realtà del mondo e allo stesso tempo la realtà virtuale.

 

Performance, musica, realtà virtuale, sono quindi la triade che forgiano il lavoro di ALTAMAREA. Il suo corpo funge da motore della creazione che, attraverso il live coding, permette la scoperta della percezione spaziale e sonora, dell'azione performativa che compie con la sua opera. Un'opera istantanea, che si presenta dal vivo nel momento stesso della sua realizzazione. 

L'immediatezza apre una soglia di nuove possibilità per lo spettatore, poiché si trova in un mondo impostato secondo i sentimenti e pensieri dell'artista in tempo reale. 

Attraverso questo processo, lo spettatore può entrare nel modo di pensare e di sentire dall'artista, dialogando intimamente con la sua creazione che può prendere vita in forma sonora, visiva, sensibile e musicale, nello spazio reale e virtuale. 

Seguila @highfructosecornsirep

2# CODIE

Codie e’ un duo formato da Kate Sicchio e Sarah Groff Hennigh-Palermo. Questo fantastico duo gira porta il live coding in giro per il mondo creando set live audio/visual ad Algarve o altri eventi di musica elettronica.

 

Come live coders, sia Kate che Sarah creano i loro visuals and suoni attraverso l’improvvisazione e proiettano i loro codici come parte della loro live performance cosi che l’audience possa vedere il cambiamento del codice durante lo svolgimento dello show. Kate e Sarah suonano anche insieme ma non “sincronizzano” il loro audio e visuale con la tecnologia. Al contrario, esse usano lo stesso bpm permettendo ai poliritmi di emergere per lo spettatore, semplicemente attraverso la loro propria creazione di connessioni mentali.

 

Il focus di Codie e’ sull’interazione dei sound e dei visual, con Sarah dedicata alla parte visiva e Kate a quella sonora. Sarah lavora con il suo proprio linguaggio di programmazione La Habra e con l’intreccio di sintetizzatori video analogici per spingere l’estetica oltre il digitale nel fuzzy.

Kate invece, stratifica campioni e sintetizzatori e esplora così il loop che ne emerge.

Seguile @hi_codie 

3# LUISA MEI

 

 

 

 

Padovana di nascita, Luisa cresce in Pennsylvania e studia flauto classico e composizione alla Mannes di New York City. Li, inizia ad approcciarsi al live coding grazie ad un corso di introduzione a supercollider, un ambiante di sviluppo e un linguaggio di programmazione per la sintesi audio in tempo reale e la composizione algoritmica.

Decide così di continuare ad esplorare questo nuovo approccio alla musica ed inizia una sua vera e propria produzione musicale durante il lockdown, quando si trasferisce in una fattoria e da libero sfogo alla sua creatività.

 

Attraverso supercollider Luisa codifica sia la musica che i visuals:

“Mi piace costruire strutture di canali, loopers, effetti etc. e mappare comandi a controller midi. All’interno di questa struttura più ampia, solitamente, uso campioni di registrazioni che già possiedo, o registro campioni live durante una performance, e uso sintetizzatori granulari per generare textures interessanti. Usando i campioni, codifico anche sequenze in live per creare pattern e ritmi.

Inoltre, mi piace costruire i miei effetti per processare i miei suoni e mettere in sequenza vari elementi degli effetti”.                                                                                                                                                                                    

 

Supercollider le permette di creare qualunque tipo di setup o struttura del suono che desidera, e come dice lei non c’è mai fine all’apprendimento di questa ricerca acustica e visuale.

 

Oggi Luisa ha avuto la possibilità di performare in vari posti, come New York City, Pennsylvania, San Francisco e Vermont

Seguila @luisa__mei 

 

4# ELECTRIC DREAMS

 

 

 

 

 

 

 

La mia musica, essenzialmente, nasce dalla natura. Ho iniziato avvicinandomi alla musica elettronica dalla vaporwave, finendo poi per appassionarmi a tutto ciò che sia “sample based”, approdando, infine, alla naturewave e all'ambient.
Il live coding è venuto dopo.

Ho iniziato a sperimentare con gli amici, tentando, di volta in volta, a vedere fin dove saremmo stati in grado di spingere la nostra musica. In realtà il live coding è agli antipodi di quello che ho sempre provato a trasmettere con la mia produzione; ambient che non è più ambient, basi percussive più vicine a generi quali techno e glitch, suoni totalmente destrutturati e decontestualizzati, a volte anche field recordings trasformati in glitches ecc.

Il live coding è un po come se fosse il "lato oscuro" della mia musica”.

Seguilo @andrea.warrior

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